E’ una bella lotta stabilire chi tra questi due soggetti manchi più dell’altro di senso della misura, che personalmente intendo anche come educazione e rispetto per gli altri persone o istituzioni che siano. Aggiungere altro a quanto è stato detto e scritto in questi giorni sulla visita di Gheddafi a Roma sembra inutile, forse è inutile, ma mi piange il cuore per l’immagine di ridicolo squallore che per l’ennesima volta la nostra povera Italia ha dato al mondo e non riesco a non pensarci almeno un pochino.
Non sono riuscita a capire la necessità di festeggiare il secondo anniversario dell’amicizia italo-libica, questo significa forse che finché Silviolo I ”regna” dovremo sopportare tutti gli anni le carnevalate messe in scena dal duo comico Berlusconi-Gheddafi, i due soli apparentemente appartenenti al sesso maschile che assoldano schiere di hostess o escort che dir si voglia per farsi ascoltare, applaudire e fare la ola?
Ho un dubbio: quest’anno il circo è stato messo in scena per far parlare di qualcosa che non siano le necessità processuali di Silviolo I e per allentare un pochino la tensione sugli affari privati di Gianfranco Fini così da fargli chinare il capino e accettare di salvare le natiche di Berlusconi perseguitato dalle toghe rosse. Non voglio farla tanto lunga: mi piacerebbe sapere chi ha pagato l’ agenzia che a sua volta ha pagato la diaria alle 7-800 signorine che hanno fatto da pubblico alle due lezioni di Corano del raìs, chi ha pagato gli spostamenti delle medesime, chi ha pagato le copie del Corano regalate, chi ha pagato il pranzo per 800-1000 persone e tutti gli annessi e connessi. Temo che i quattrini siano usciti dalle esauste casse dello Stato, cioè le nostre, per dare al mondo una dimostrazione di servilismo, che somma mancanza di dignità e vigliaccheria, indegna di un paese civile.
Abbiamo interessi commerciali con la Libia? E allora, forse è per questo che dobbiamo permettere a Gheddafi di dare lezioni di islamismo, chissà perché solo a donne, di consigliare all’Europa tutta di abbracciare la sua religione , di chiedere 5 milioni di euro all’anno per contrastare l’immigrazione clandestina altrimenti diventermo Africa? Mi sembra che altri paesi europei abbiano interessi commerciali con paesi equiparabili alla Libia e con la stessa, ma non riesco ad immaginare la pur umanamente simpatica Merkel accettare tante sberle comprese quelle alla religione di Stato, e men che meno mi vedo l’antipatico Sarkozy. Gli affari sono affari, è vero, ma la dignità di un intero paese non dovrebbe essere calpestata solo perché uno che si crede un capo di stato ha bisogno di un diversivo. Chi ospita ha dei doveri, chi è ospitato altrettanto, esiste un cerimoniale… non esiste? C’è la buona educazione, e anche se sei nato piccolo borghese figlio di un impiegato di banca o nel deserto figlio di predoni in una data incerta , quando hai a che fare con il mondo intero qualche regola la devi imparare anche se sei diventato ricco sfondato.
Niente senso della misura, niente educazione, solo spocchia, arroganza, prepotenza… ci sono alcuni particolari che mi fanno dubitare dell’integrità mentale dei due soggetti: entrambi si truccano e per due che fanno i machi è abbastanza insolito, il libico adora vestirsi come un portiere d’albergo, l’italiano non sa resistere alla tentazione di cantare anche se si tratta di pranzi ufficiali. Questi due, mica ci stanno con la testa.
Annotazione in coda: che nella provincia dove sono nata abbiamo impedito a Dell’Utri di sproloquiare sui presunti diari di Mussolini mi ha fatto un indicibile piacere. Visto papà, almeno questa non l’hanno fatta passare!
L’Italia , hanno voluto dimostrare, è solo un immenso suk( non so come si scrive).
Le signorine che si pagano hanno un nome a casa mia, indipendentemente da chi le paga.
E pure si convertono! Venghino, venghino..ma c’era il 3X2?
Anche cena per 800 , sentito alla radio, la abbiamo pagata noi.Altro non dico, mi rifiuto di commentare.Grazie, Antonia, come sempre, di esprimere tuo dissenso. Siamo alla frutta o solo al secondo?
Se aspettano ancora un po’ a portarla ’sta frutta, arriveranno prima i vermi! Una cosa impressionante è vedere le espressioni di quel signore nelle fotografie di questi giorni: potesse lapidare chi lo contrasta, altro che iraniani!
Cara Antonia, durante la diretta televisiva dell’evento in questione avrà notato anche lei le inquadrature impietose riservate ad altri politici seduti placidamente in tribuna d’onore: chi ridacchiava, chi telefonava, chi mandava messaggi con il cellulare…e questa purtroppo è la fotografia delle realtà politica italiana. Nessuno secondo me, si è preso la briga di ascoltare i discorsi dei due “amici” imbellettati…
Non ho visto la diretta, ma mi capita di vederli dal vivo alle manifestazioni e sono veramente deprimenti. Purtroppo, in circolazione ci sono poche persone con il senso della dignità del posto che occupano, a cominciare dalla testa intesa come capo del circo, naturalmente! Con buona pace di Josè!
Io, cara Bonomi, credo ancora volta che una come te non sia normale ma ben confusa, totalmente senza cultura, piuttosto volgare e stupidamente irreverente.
Ringrazia che ci siano al mondo uomini come Berlusconi e Sarkozy che cercano di scuotere gente come te dall´oscurantismo medievale, dall´immobilismo sabaudo che hanno dentro.
Ti meritavi solo l´immagine dell´Italia di Andreotti, Cirino Pomicino, Nicolazzi, De Mita, etc non certo di Silvio Berlusconi.
Un caro saluto e… alla prossima se mi pubblicherai!
Jose´
Caro Peppe, perché non dovrei pubblicarti? Solo quando metti link a siti, ed è pubblicità, inserisco solo il mio commento. Questa volta niente chiacchiere perché… ti commenti da solo! Ricambiato con simpatia il caro saluto