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Berlusconi-Pdl: a che servono le leggi senza il costume?

Davanti all’ennesima nefandezza (eufemismo in luogo di porcata) commessa dall’accozzaglia di peracottari facenti parte del partito del predellino, faccio mia la massima di Orazio.
Se impera il malcostume a partire dal leader (e secondo la saggezza popolare il pesce puzza dalla testa), cosa ci si può aspettare se non prepotenza, arroganza, arbitrio, colpi bassi, menzogne a tutti i livelli?

Ho la nausea a sentire i vari faccia di bronzo (eufemismo in luogo di merda) più o meno portavoce dire che loro si sarebbero comportati nello stesso modo se fossero state le liste della sinistra a rischiare di essere cassate.
Ma mi faccia il piacere, diceva il principe De Curtis… ho i capelli ritti sulla testa, penso che al peggio non c’è mai fine, mi consolo dicendomi che niente è eterno e qui ho l’anagrafe a confortarmi, pensierino che andrebbe girato anche a Di Pietro.

Dunque: Augusto Pinochet fece il golpe nel 1973, aveva 58 anni, il “nostro amato leader” ne ha 73 ½ , ben quindici e rotti in più, ha un aspetto fisico alquanto avariato: è ceronato per nascondere un colorito non proprio da buona salute, ha un mezzo parrucchino sempre più speluffito, le gambette secche da merlo sotto il corpo a barattolo, gli occhi morti a fessura nelle palpebre stragonfie il che fa pensare che dovrebbe avere anche problemi renali, se proprio dovesse superare indenne il Saturno contro (glielo hanno scritto in un oroscopo apparso sulla Padania, io non c’entro), quanto volete che duri?

È vecchio al di là dell’anagrafe, il suo partito infrangibile (detto da lui) è composto da vassalli, valvassini e valvassori che tirano a prendere più che possono finché sono coperti da un falso partito e da un capo ricattabile… Prima o poi qualcuno dirà basta, sperando che non ci sia violenza perché il “nostro amato leader” ha un bel nascondere crisi e licenziamenti, cassa integrazione a gogo.

Bella Italia, amate sponde… non durerà gli anni di Pinochet anche perché ha ora quelli che aveva questo dittatore quando lo hanno fatto fuori con un referendum. Coraggio, a da passa’ a nottata e, come diceva mia madre, più buio che alla mezzanotte non può venire, per me la mezzanotte l’abbiamo già passata. Utinam.

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2 Commenti to “Berlusconi-Pdl: a che servono le leggi senza il costume?”

  1. nicole scrive:

    Antonia, se permette, dove lasciamo quell’altro “scostumato” di Lombardia detto il Celeste?E’ pure più giovane.Io spero sempre in qualche virus ” ad personam”.Cosa altro si può fare oltre a non votarlo?

    • antonia bonomi scrive:

      Cara Nicole, se il Celeste è il Formigoni, per legge, come troverai nel
      pezzo nel quale esprimo dubbi sul fatto che Berlusconi voglia veramente
      farci votare, per legge non dovrebbe ripresentarsi. Ma, sai, sono il Partito
      della libertà… loro di fare quello che gli pare. Andate a votare, andate a
      votare, andate a votare!

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