La promessa elettorale di sempre del Berlusca è stata “meno tasse per tutti, non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, ad ogni finanziaria il “soprattutto” è stato che non si mettevano le mani nelle tasche degli italiani e in ogni trasmissione televisiva in cui apparivano la signora Santanché e Capezzone, con le loro voci neniose, Bonaiuti con le sue alzate di spalle verso i poveri idioti dell’opposizione, Gasparri con l’aria scocciata, come pappagalli ripetevano il mantra del capo: ” soprattutto non si mettono le mani nelle tasche degli italiani”.
Negli ultimi sei mesi del governo Prodi, tra la fine del 2007 e il 2008, è stato uno stillicidio: in ogni telegiornale, trasmissione del mattino, pomeriggio e sera un’esposizione di famiglie che non arrivavano alla terza settimana del mese, poveri pensionati che rubavano il parmigiano nei supermercati, e l’immondizia di Napoli che traboccava da schermi e giornali di tutto il mondo.
Alle lezioni vince il “meno tasse per tutti, non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”, la crisi cresce ma secondo lui non c’è, sono le cassandre della sinistra a dirlo per metterlo in cattiva luce, aumentano i licenziamenti, la cassa integrazione, ma dai telegiornali spariscono le famiglie che non arrivano alla terza settimana e i pensionati indigenti. Parte con strombazzate la social card per i bisognosi… che fine ha fatto? Il Berlusca fa i suoi show a Napoli e l’immondizia sparisce come per incanto. Dov’è l’immondizia? Ci scommetto che è sepolta in quella che era una terra benedetta da Dio, così chiudono le industrie e quelli che erano contadini diventati operai non possono più tornare alla terra perché è stata avvelenata.
Terremoto all’Aquila, decine di show del Berlusca con scolaresche osannanti , vecchine adoranti roba che neanche Mussolini… la città sta morendo, ma è scoppiato il bubbone della cricca d’affari con i suoi ministri e tutto è fermo. E l’immondizia che secondo qualche anno (Striscia la notizia docet) sommerge Palermo? Se ne sa qualcosa, ma molto poco perché non c’è più un Prodi da abbattere, ma un Berlusca da sostenere, un vecchietto imbellettato come un attore (no, come un’attrice secondo Anita Ekberg) che delizia tutti con i racconti delle sue prodezze sessuali. Considerando l’età e il chiodo fisso si può pensare ad un vecchio laido?
Ma lasciamo perdere l’immagine pateticamente ridicola del personaggio, sono le bugie reiterate dal soggetto e dai suoi lacché a pesare. Non mi metti le mani in tasca? E i pedaggi sulle strade statali, oltre agli aumenti autostradali? Persino il sindaco Alemanno ha sbroccato minacciando di sbattere all’aria il casello in prima persona e con la sua automobile. Hai tagliato l’Ici sulla prima casa? Bene, bravo, bis, hai avuto voti, ma ora la tassa la metteranno i comuni che aumenteranno le tasse sui rifiuti. Tu non metti le mani nelle tasche degli italiani, le mettono gli altri per te con i congelamenti degli stipendi e dei soliti a stipendio fisso. Intanto le tasse sono aumentate, lo dicono tutti gli studi di settore, ma tu non metti le mani nelle tasche degli italiani, vai vantandoti in giro per il mondo dove i grandi non “ti si ” filano, puoi solo dire di essere in sintonia con Lula (che al contrario di te stimo) prova a dire che sei in sintonia con Barak Obama, che non mi convince completamente, e vediamo cosa succede. Non sei Putin, sei Berlusconi, grazie al cielo siamo ancora in Europa, Sarkozy se fa qualche cretinata la fa con la legittima pur se chiacchierata in passato consorte, tu affitti ragazze per farti fare la ola e per andarci a letto… Sveglia Berlusca, la gente la crisi la vede, la vive non la percepisce, le tue balle, la presa in giro dell’opposizione, l’oscuramento compiacente delle notizie e adesso la legge bavaglio e di nuovo il lodo Alfano sono forse la pipì fuori dal vasino che dovresti stare attento a non fare.
Ti sei scordata i tagli agli Enti locali che si trasformano, inevitabilmente ahime’, in tagli ai servizi sociali, di cui ne faranno indiscutibilmente le spese i piu’ deboli. Sono insorti anche i Presidenti di regioni governati dalla destra… Ha ragione da vendere Saviano che, alla manifestazione contro la vergognosa legge bavaglio, auspica che comincia finalmente ad emergere la vera divisione: non piu’ tra destra e sinistra, ma tra onesti e disonesti!
Caro Marco, troppe ne ho dimenticate! In questo momento sto archiviando articoli dell’11 giugno u.s. che riportano le magagne delle new town volute fortemente dal direttore del circo perché gli servivano come passerelle. A novanta giorni dalla consegna si sono deteriorate, si staccano bulloni, non sono completate e le ringhiere sono montate al contrario oppure sostituite da assi, i garage si allagano e, ma tu pensa un po’, ci sono incheste perché su 19 cantieri sembra che 18 abbiano avuto infiltrazioni mafiose. E il direttore del circo si è sfilato dicendo che siccome gli Aquilani sono stati ingrati non ci va più neppure la protezione civile perché qualche “mente debole potrebbe sparare alla testa…”. Il fatto è che a lui non interessa più, non può fare la passerella perché difficilmente troverà le vecchiette che gli baciano le mani (i figlioli le farebbero interdire!)… ha paura forse di essere lapidato con le macerie che ancora ingombrano il centro storico?
Ricordo che da ieri i cittadini colpiti da terremoto, Abruzzo, hanno ricominciato a pagare le tasse. Erano state abbuonate per questi mesi, e mi pare giusto, son persone con mille problemi, hanno perso case, affetti, lavoro. Ma ora che devono pagare spero facciano ancora sentire la loro voce!
Si mette mani in tasca anche gonfiando appalti, sistemando a spese di noi contribuenti tutti, dal fratello della colf al cugino del suocero…Siamo alla bancarotta dello Stato ( quasi!), fra un po’ scapperanno con i nostri soldi.Le voglio vedere le vecchiette, dopo..ma non sono solo vecchiette, credetemi.
I soldi li hanno già sistemati altrove, ma non è che possano scappare tutti e tutti insieme. sono curiosa di vedere chi lasceranno a pagare i conti.
“Mon Dieu de la France, chè quello d’Italia s’è preso la muffa…” Così diceva una mia romanissima compagna d’università. Non mi viene in mente altro davanti al quadro squallido che vedo tutti i santi giorni. Niente che non sia altamente censurabile, s’intende!
Diceva la mia mamma che la coda è la più dura da scorticare… coraggio che siamo alla coda.
e tanto per non sottovalutarlo: uno dei piani da perseguire da questa banda che è al governo è annullare la cultura, la conoscenza, l’intelligenza e tutto ciò che ha da secoli caratterizzato la parte migliore dell’italia. La creatività e l’intelligenza è mortificata a partire dai programmi delle scuole che a piccoli passi avviano altri piani di studio eliminandone di strategici (se potessero riscriverebbero la storia d’Italia a loro uso e consumo).
La ricerca, l’università .Il teatro il cinema lo spettacolo sono a dir poco bloccati e i verrebbero portati a livelli talmente insignificante che non potrebbero più contribuire a elevare le persone anzi…cosi l’italiano media si avvierebbe a diventare un bravo soldatino buono per spettacolini di veline e reality incapaci di capire in che realtà alla Matrix sono finiti! Povera Italia come hai fatto a votarli?
Ma io credo ancora e sono certa che tutto ciò finirà.
Cara Elvia, nel tema natale dell’Italia repubblicana c’è un passaggio interessante, che pubblico da anni: “Nazione ricca di ingegni, con una classe politica inadeguata”. Ogni tanto ce ne capita una ancor meno adeguata.
Saremo anche alla coda..ma quanto la è lunga!
Sempre meno del resto del corpo anche quando è uno scoiattolo.