E’ stata una gestazione abbastanza rapida, dipende dai punti di vista perché questi tre mesi a me sono sembrati nove, ma considerando che il vecchio Arcobaleno era elefantiaco per poter approntare la nuova veste abbiamo dovuto procedere per gradi, comunque le rubriche alle quali siete affezionati, ovvero gli oroscopi di Antonia Bonomi ci sono tutti, ma proprio tutti tutti, compreso l’oroscopo dell’estate.
Chiaramente non li troverete più in questo blog, arcobaleno.net era la “mamma” e a casa sono tornati, ma oltre alle mie riflessioni qui troverete tante curiosità in parte inerenti all’astrologia, che non è fatta di sole previsioni, usi costumi, credenze e quanto altro può partorire… una mente vulcanica come la mia. Ve l’ho già detto, vero, che mio marito mi chiama Modesta, Mansueta e Remedia?
Siate fedeli al blog, se visitate arcobaleno.net mi fate ancora più felice, e non vi deluderemo. Un abbraccio collettivo e dita incrociate… a proposito si incrociano contemporaneamente i medi sugli indici di entrambe le mani, perché se lo fate con una mano sola non serve a niente. Non è vero ma…
… io ci credo
Sono la fiducia nelle proprie possibilità e l’unione che fanno la forza, non ti pare?
Modesta,Mansueta e Remedia…sto morendo dal ridere!Deve essere un uomo fuori dal comune, del resto ha scelto te.
Sì, è particolare e riesce a far ridere anche involontariamente. Ti racconto un episodio che ritengo spassosissimo. Dieci anni fa siamo stati vittime di un tamponamento, lui illeso mentre io accusavo disturbi che nessun medico riconosceva. Per loro stavo benissimo, ero la solita donnetta che voleva attirare l’attenzione del marito. Inutile che dicessi a questi signori che essendo vanitosa, presuntuosa, prepotente ed egocentrica era impossibile che facessi sceneggiate, non era nel mio stile. Dopo un anno e mezzo di calvario e sguardi di commiserazione per quel pover’uomo che aveva a che fare con ’sta lagna, con tutte le risonanze, tac, visite oculistiche ecc. alla fine siamo approdati da un luminare che osservando tutta la documentazione, ascoltando i disturbi che accusavo, e che mi pregò di esporre in tutta interezza senza timore di essere logorroica, disse testualmente: “Cara signora, le sue indicazioni sono come le coordinate terrestri, basta seguirle per arrivare alla meta, che si vede benissimo nelle Tac e nelle risonanze che ha in mano e che i miei colleghi non hanno saputo vedere (lo ha scritto nero su bianco). Non badi al suo bel faccino senza rughe, dentro l’hanno conciata un rudere. Praticamente non è stata presa in tempo, si è stabilizzata e non c’è più niente da fare. Confido solo nel suo carattere energico perché questo non incida troppo sulla qualità della sua vita”. Quando siamo usciti dallo studio del medico ero senza parole, letteralmente stesa, ho detto a mio marito: “Gerardo, raccontami una barzelletta sennò mi metto a piangere”. La sua serissima e convinta risposta è stata: ” E tu chiedi ad un impiccato di farti la respirazione bocca a bocca?”. Ho incominciato a ridere, a ridere e rido ogni volta che lo racconto. Sto ancora ridendo.
Troppo divertente! Diciamo che come ogni specie, si è adattato all’ambiente…per sopravvivere.
Ad ogni modo spero nulla di grave. Ciao.
Mia cara, se consideriamo che Sul bel Danubio blu girando rigorosamente a sinistra come pretendeva il mio patrigno svizzero tedesco e che il sirtaki che fece impazziere Aristotele Onassis non li posso più ballare, che incedo regalmente… ma solo al braccio di un cavaliere, sì, niente di grave, sono viva e vendo cara la pelle! Ciao