Lo confesso: cerco di non perdere nessuna delle apparizioni di Luciana Littizzetto in televisione.
Concordo sempre pienamente con i pareri che esprime, e qualche volta l’ho anticipata con gli editoriali su arcobaleno (perché lei in tv c’è la domenica sera e io il giornale lo cambio il venerdì, mica per altro), un pochino mi scandalizzo per certe sue espressioni colorite (e mi sento un’ipocrita perché sghignazzo senza freni) ma so benissimo che usando il dizionario dei sinonimi non si otterrebbe lo stesso effetto, non ho mai visto un suo film perché non vado al cinema, un paio dei suoi libri le mie figlie ed io ce li siamo comprati e passati. Dove sono? In bagno e li leggo mentre faccio il pediluvio così mi sembra meno noioso. Pensavo di sapere tutto della Luciana, ex insegnante di musica passata alla satira, con un compagno storico.
Invece, sull’ultimo Venerdì di Repubblica ecco che un articolo svela un “segreto” della Luciana: da quattro anni ha in affido due adolescenti.
Il tutto zitta zitta, niente foto suoi giornali, articoloni sulla sua generosità, insomma senza sbandieramenti.
Quello che più mi ha commossa è il fatto che non si sia limitata alle adozioni a distanza, lodevolissime per carità, ma si è messa in gioco con una convivenza e quattro anni sono un bel lasso di tempo.
Nell’articolo racconta da par suo, ma con insolita lievità di termini, il suo rapporto con i due ragazzi, c’è la consapevolezza della difficoltà, il fatto che pianti cavolfiori e nascono asparagi ma, dice, qualcosa cresce.
Mi era simpatica, ora le voglio proprio bene.
Cara Antonia,
ti seguo da tempo sia sullo storico sito “Arcobaleno” che, in questi ultimi tempi, sul tuo blog. Mi è sempre piaciuta la tua vena ipercritica all’ossido di cromo, i tuoi editoriali dovrebbero essere spunto di riflessione anche per gli alunni in aula!!
Tornando a bomba all’argomento del giorno, devo dire che anch’io mi sono letto quasi i libri della Litti, sono suo fan e condivido l’analisi che le hai fatto nella tua galleria di personaggi di Arcobaleno. Talvolta uso certe sue battute anche in classe – quelle meno volgari, si intende – e l’effetto è assicurato!.
E’ una vera fabbricabattute – niente a che vedere con quelli che attingono dai repertori di Campanile, Bramieri o quant’altro – tanto che una volta mi sono voluto togliere lo sfizio di controllare il lessico che usava: USA IL DIZIONARIO DELL’ACCADEMIA DELLA CRUSCA!!
Parole morte che in bocca sua riacquisiscono un’impensata vitalità.
Come persona sì, a volte è eccessiva e volgarotta, ma a me, da Ariete un po’ brutale e con ancor meno peli sulla lingua, piace. Auguroni Perseo
Perseo, che dire? Il mio ego si è sentito fremere di piacere, sono arrossita
come una collegiale, e sono felice di riuscire ancora ad indignarmi e ad
arrossire, auguri anche a te
… bello Antonia…
sono una grandissima fan della Littizzetto.
che bella cosa ci hai raccontato!!!
grazie!
A lei dà fastidio la ‘falsita’ Clerici, ma a me la cattiveria della Littizzetto fa veramente orrore. Certe battute indipendentemente dalla volgarità fanno pensare ad una grande rabbia, ad un vero odio per l’umanità.Che poi prenda in affido dei ragazzi e non ne faccia pubblicità, si sa che lo scorpione usa tattiche controverse per far parlare di sè.
Speriamo che abbia il dono’ di sdoppiarsi, almeno, e di essere meno aggressiva tra le mura di casa, anche perchè io me la immagino più come una che vuole fare più l’amica che la madre.
Io sono una persona molto sensibile, e le sembrerà strano ma la Littizzetto mi fa star male certe volte per le cose che dice.
Gentilissima Bilancia, vivaddio abbiamo ancora la possibilità di dire se
qualcosa ci piace e se qualcosa risulta stonato al nostro orecchio. Lei
avverte stonata la Littizzetto, qualcun altro la falsa melassa di altri
personaggi. Non prendiamo a modello i segni, il mio grido di battaglia è
“non siamo fatti di solo segno”, come qualcuno cambia canale quando vede la
Clerici, lei cambi quando vede la Littizzetto. Cordialmente, Antonia
Letto anche io intervista e se ben ricordo parlava di un castigo appena comminato ad uno dei figli. La cosa mi aveva piacevolmente sorpresa. Quando ci vuole, ci vuole.Cattiveria, non direi proprio che è cattiva, è molto tagliente, incisiva.Odio per la umanità? Semplicemente un enfant terrible, molto terrible, cresciuta.
Non la guardo sempre,perchè nel tempo uno si stufa pure( io son così), ma almeno porta un po’ di ironia caustica, ogni tanto un po’ di sarcasmo.Dà impressione di persona vera e non di Barbie. Diffidare dal latte-miele è stata sana scuola inculcatami dalla nonna.
Concordo.
cioè scusate , una prende in affido due che già ne hanno passate evidentemente tante e li mette pure SUBITO in castigo? E’proprio una santa allora! Li poteva lasciare dove stavano, chissà quanti ne avevano già avuti di bei ricordi dagli adulti!
Se da quattro anni glieli lasciano e i due ragazzi non reclamano, c’è da
pensare che stiano bene come stanno con la Littizzetto, non credi?
Le regole ci vogliono,avere in affido dei ragazzi o adottarli non significa dire compassionevolmente ” poverini”. Educare ed allevare implica responsabilità, l’amore non è tutto e un malinteso senso dell’amore materno nei secoli ha fatto più danni che altro.Dosare anche le regole e controllare che siano metabolizzate, questo è l’impegno di un educatore.Senza regole non si va da nessuna parte.La fiducia negli adulti i ragazzi sanno a chi darla, hanno bisogno di amore e di autorevolezza.Certo,è faticoso, bisogna parlare, spiegare, arrabbiarsi anche.Credimi, so di cosa parlo.
Parla una persona che di tanta buona educazione , tale da lasciare gli altri di stucco da bambina, quando sua madre è morta, non ha saputo che farsene.
La mancanza di affetto è stata ed è tale da lasciarmi ancora adesso un vuoto tale da rimanere senza respiro!!!
Invece di tanti bei castighi, regole etc. un sereno dialogo ed un abbraccio avrebbero fatto tanto, forse tutto.
Ma essere genitori è una ‘missione’ no? Forse non importa quello che il figlio sente, l’importante è che sia educato, od in altri casi ‘raddrizzato’, e che il genitore riceva il suo plauso dalla società.
E quando uno non reclama non è detto che stia bene. Spesso ha finito pure la disperazione,e si rassegna a diventare tristemente un gioco nelle mani degli altri.
Cara Antonia, ho avuto il piacere di conoscere i bimbi e il compagno della Littizzetto (sagittario come Fazio) e l’impressione che ne ho ricavato è quella di una coppia capace di sentimenti profondi e anticonformista; Ce ne fossero di persone come loro! quanto bisogno avrebbero i bimbi di genitori/educatori attenti ai loro bisogni reali…detto ciò mi spiace solo che la Luciana non rinunci a battute pessime sul povero Fabio e la sua presunta scarsità ormonale, e poi non sopporto i doppi sensi. Ma la amo comunque.
ti abbraccio
Mia cara, amore, dialogo e regole… dialogo, regole e amore poi dipende dal
carattere dell’educatore che se è in buonafede può fare solo ciò che
permette il terreno che si ha a disposizione. Se me lo permette l’abbraccio
glielo mando io, figlia poco felice e madre sicuramente imperfetta malgrado
la buona volontà.
Grazie per le conferme riguardo alla Luciana, alla sua sensibilità al di là
di quello che lamentiamo, anch’io rabbrividisco a certe sue uscite, ma mi
dici come si fa a dire certe cose con gli eufemismi e i sinonimi? Quando ci
vuole un vaffanculo non puoi dire vada a prendersela nel lato B. Quanto al
“povero Fabio” è strapagato per fare la spalla, se non lo facesse calerebbe
di molto il su budget. In questo momento, ore 21.11 di domenica 14, sto
aspettando che arrivi la Luciana!