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“Salva Italia”-”Cresci Italia” le manovre del governo Monti che, secondo me, forse salvano ma quanto a crescere…

Quanto a crescere, ho qualche perplessità. Certo, l’immagine dell’Italia da anni si era deteriorata fino a non essere più sopportabile neppure per stomaci forti, quella materiale la seguiva anche se era negata da chi avrebbe dovuto guidare il paese e se qualcuno osava farlo notare veniva etichettato come “Cassandra di sinistra”.“Salva Italia” come è stata fatta? Nel solito modo: tasse e congelamento degli aumenti su quanti sono “costretti” a pagarle alla fonte, lavoratori e pensionati, gente  che non ha nessuna voce in capitolo e che ha potuto solo mugugnare. Tasse sulla casa e guarda caso la massa che deve mettere ulteriore mano al portafogli sono i disgraziati che per investire qualche soldo hanno acquistato quattro mura, per lo più in periferia, gravandosi di un salatissimo mutuo a proprio nome e non di società. Non solo, con i tagli operati nelle manovre finanziarie del precedente governo e di quello attuale ai Comuni e alle Province aumenteranno anche le tasse locali che vanno a sommarsi ai vari ticket. Un massacro i cui risultati si vedranno giorno dopo giorno, mese dopo mese.  Si era parlato di riduzione agli stipendi e ai privilegi dei politici italiani che risultano i più lautamente pagati del globo, quelli con le auto blu, le scorte, con i viaggi gratis e quant’altro, si sono levate alte grida e se qualcosa è stato fatto o sarà fatto la notizia non l’ho letta.

“Cresci Italia” come? Non sono un esperto della finanza, ma ho sempre presente una frase che, se non ricordo male, è attribuita all’imperatore Traiano: “Le pecore si tosano, non si scuoiano”. Orbene, pescando sempre nelle stesse tasche mi sembra sia uno scuoiare più che un tosare. Ripeto: non sono un mago della finanza ma ho idea che abbassando le tasse l’Italia crescerebbe davvero. Non si possono abbassare? “Se le tasse le pagano tutti, tutti pagano meno tasse”…  è il tormentone che da mesi ci massacra dalla radio e dalle televisione a tutte le ore del giorno e, penso, della notte. E, scusate, mi sa tanto di presa per i fondelli. Sarà anche difficile scovare gli evasori, ma se quando si trovano, quando si sa chi sono (mi riferisco a personaggi noti dello spettacolo e dello sport) non si riesce a recuperare che una minima parte dell’evaso, o si fanno sconti, che senso ha? Condona qua, condona là, non si tolgono i privilegi a caio e sempronio e chi paga, si diceva un tempo, è sempre pantalone.

I carburanti sono sempre più cari, lasciamo perdere gli aumenti per le famiglie in gita, aumenta tutto ciò che ha bisogno di carburante per essere trasportato, pescato, coltivato e di nuovo va a gravare sui soliti gravati che sono quelli che hanno entrate minori. Ah, maledette accise! Sì, maledette accise ma con le pezze al sedere non ho mai visto un petroliere. Anzi, sono anni che ne guardo uno gettare al vento miliardi una volta di lire e ora di euro per assecondare una sua passione. Liberissimo di farlo, per carità, ma forse c’è qualcosa che non va, una sproporzione tra i guadagni degli uni e quelli degli altri. E’ giusto che chi rischia in proprio guadagni di più e si goda il frutto del suo lavoro, ma ci sono esempi di personaggi che hanno vissuto una vita da nababbi imbrogliando e truffando, una volta falliti non hanno pagato il fio delle loro colpe e tra un malore e l’altro continuano a vivere in una delle ville con piscina. Oh, sì, vanno in tribunale, povere stelle che vergogna!

Basta lamentazioni: egregio professor Mario Monti, il suo decreto salva Italia non mi convince. Le imprese falliscono, dislocano, quelle che rappresentano fiori all’occhiello del made in Italy vengono acquistate da stranieri, le banche che ti strozzano con gli interessi non concedono crediti e lei dà la possibilità ai giovani di aprire un’azienda con un euro? I soldi per lavorare, poi, chi glieli dà, la borsetta di mammà… la pensione di papà? Professore, che ne dice di dare il via a lavori utili per l’Italia come la messa in sicurezza del territorio, il completamento di opere incompiute, leggi Salerno-Reggio Calabria tra le altre, i trasporti ferroviari delle persone e delle merci, fabbricare pullman e treni invece di automobili che nessuno compra, la salvaguardia della nostra ricchezza che si chiama cultura prendendosi cura dei monumenti, dei siti archeologici?  Professore, le tasse annichiliscono ulteriormente il paese, mettete in moto il lavoro ma fatelo per davvero altrimenti sarete serviti solo a toglierci dalla faccia la tragica maschera farsesca che chi vi ha preceduto ci aveva fatto appiccicare. E mi sembra troppo poco.

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4 Commenti to ““Salva Italia”-”Cresci Italia” le manovre del governo Monti che, secondo me, forse salvano ma quanto a crescere…”

  1. nicole scrive:

    L’Italia, o meglio italiani, dovrebbero crescere mentalmente, diventare adulti( se possibile e responsabili!) e avere idea che ognuno deve rinunciare a qualcosa. Del resto solo la dissennatezza tipica del nostro parterre politico(votato democraticamnte e quindi espressione di parte di questo Paese) la cialtroneria per meglio dire, la mentalità da mafioso di piccolo cabotaggio in ogni ambito,ci ha ridotto così.Adesso invece di piangnucolare, bisogna stringere i denti e far qualcosa, ognuno dovrebbe fare sua parte, A me hanno detto di lavorare tre anni di più, figuriamoci dopo tutti i programmi che avevo fatto a partire da novembre 2012…lo faccio a finita che sia.Che non rompano le scatole tassisti, notai, farmacisti..anche io sono una cateria definita privilegiata, ma quello che devo fare lo faccio e come me tantissimi.Siamo alla frutta perchè il 51% degli italiani ha votato per anni chi sappiamo! Non sarà tutta colpa di tale individuo, ma ha moltissime responsabilità ed ora sarà felice del caos in atto…ma lui come gli inetti e gli ignavi dai quali è circondato non ha saputo nè voluto fare nulla, danzava su nave che affondava.Eravamo tutti stupidi, la crisi non c’era e si remava contro di lui…
    E mi si perdoni paragone nave, visto il momento!

    • antoniabonomi scrive:

      E non mi consola il fatto di aver detto e ripetuto negli ultimi diciassette anni, in tutte le sedi alle quali ho avuto accesso, che il matrimonio tra l’Italia e quella persona non s’aveva da fare.

  2. maria antonietta di credico scrive:

    è un’altra eredità di berlosco, che con il suo tremonti ha ladciato le casse statali vuote, dicendoci che la crisi non c’era e che stavamo meglio di francia e germania. è un governo di gente presentabile,sicuramente preparata, ma liberista come tutta la destra: perciò tagli al welfare e tasse. del resto, il ribaltone non poteva essere, poichè la destra ha vinto le elezioni e non si poteva affidare il governo ad altri.
    speriamo solo di salvarci dal baratro

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