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Sandro Pertini, il Presidente di tutti gli italiani e mio amico

Oggi ricorrono vent’anni dalla morte di Sandro Pertini, il Presidente galantuomo al quale ho avuto il privilegio di fare da grillo parlante, da dizionario dei sinonimi, da suggeritrice di bon ton.
Per sapere tutta la verità sul nostro rapporto vi rimando al pezzo “SANDRO PERTINI & ANTONIA BONOMI, il Presidente ed io”

Oggi, ripensando a lui e confrontando la sua figura con i figuri che popolano la scena politica non è possibile trovare aggettivi per quantificarne la differenza. Per me è lui la figura dell’italiano, per me non è mai stato Alberto Sordi (eccellente attore) con i suoi personaggi a rappresentarci nel mondo perché i furbastri si trovano sotto tutte le latitudini, era lui così sobrio anche quando si mescolava alla gente a parlare di un’Italia che aveva ritrovato la dignità.

Era una questione di stile, di educazione, di rispetto per se stesso e del ruolo che ricopriva rappresentando una nazione agli occhi del mondo e Sandro Pertini non è mai venuto meno anche nell’esultanza “scatenata” per la vittoria della nostra nazionale di calcio a Madrid nel 1982. Sandro Pertini non amava Craxi, sentimento ricambiato. Ai nostri giorni chi abbiamo al comando? Uno che deve tutto a Craxi, un individuo che ai tempi in cui costui era al massimo del suo fulgore nelle fotografie si teneva a distanza reverenziale con la faccetta sorridente di circostanza, l’espressione del lacchè alla presenza del sovrano.

La stessa che aveva quando è riuscito a farsi ricevere da Barak Obama. Quando sfoglio il faldone che riguarda il nostro amato leader e osservo il variare delle sue espressioni immortalate negli anni, mi rendo conto di quanto sia tutto falso, tutto seguendo un copione: la reverenza di un tempo, la prepotenza di ora che, per me, nasconde una paura abissale. Con Sandro Pertini eravamo una nazione rispettata, ora è tornata l’immagine becera che fa vergognare di essere italiani quelli che hanno una dignità e nel loro Dna hanno ancora un residuo di moralità. Tutto ciò, senza voler fare del moralismo.

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5 Commenti to “Sandro Pertini, il Presidente di tutti gli italiani e mio amico”

  1. nicole scrive:

    Gentile Antonia, lei di sicuro non è moralista perchè da quanto scrive, e la leggo da tempo, è persona profondamente morale, con etica di vita sociale e professionale.I moralisti sono quelli che come si dice” wasser predikieren und wein trinken”, predicano acqua e bevono vino. E qui in Italia anche champagne millesimato si bevono alla faccia di quelli che li votano!
    Sandro Pertini è una delle personalità più esemplari, limpide, rigorose che abbiano mai calpestato il suolo italico. Ma era di quella generazione di uomini con la schiena dritta e che tale l’hanno mantenuta, si chiama dignità, onestà, moralità nel senso più alto del termine. Non si vendevano un tanto al kilo! Immagino abbia letto il suo libro” sei condanne un’evasione” , ho il privilegio di aver la copia di mio fratello minore morto due anni fa), con dedica a lui ragazzino esortandolo ad essere degno del nome che porta.Ma lei si immagina che i prof a scuola ora facciano leggere il libro di uno dei più grandi Italiani?Grazie per questo ricordo.Ora vado a leggermi il pezzo.
    Io e lei abbiamo qualcosa in comune!

    • antonia bonomi scrive:

      Qualcuno con la schiena dritta c’è anche ai nostri giorni, ma riuscire a
      farsi sentire quando nei notiziari ti piazzano come una fettina di salame
      tre due gruppi di plaudenti al governo in carica è difficile. Spes ultima
      dea…

  2. silvana scrive:

    Carissima Antonio, anch’io adoro ancora adesso Sandro Pertini persona splendida e per il suo passato e per il suo pensiero totale….
    oggi, quando sento gli sproloqui di questi figuri ho un moto di vera rabbia… adesso poi sono contenti che mills è stato condonato, non dicono però che prescritto ma colpevole, si limitano a dire le solite scemenze e la gente se le beve…. non se ne può più… che
    incubo

    • antonia bonomi scrive:

      Coraggio, esorto te e lo dico anche per me, che abbia il cervello in pappa
      ormai è chiaro a tutti. A cercare di tenerlo in piedi sono quelli che gli
      mungono milioni e lui non può mollare altrimenti lo fanno secco… e non
      penso siano i giudici

  3. anita scrive:

    Un’ulteriore riflessione sul commento di nicole:
    “Ma lei si immagina che i prof a scuola ora facciano leggere il libro di uno dei più grandi Italiani?”

    La prego Nicole non faccia di tutte le erbe un fascio. Nonostante si stia facendo il possibile e l’impossibile per distruggere la scuola pubblica ci sono ancora molti docenti validi che continuano a lavorare cercando di formare delle coscienze critiche e “delle teste pensanti”. Personalmente non faccio leggere il libro di Pertini, pur stimandolo e rimpiangendolo, ma lavoro moltissimo sui periodi bui della nostra storia facendo confronti continui dalla gestualità di alcuni figuri alle varie leggi, dall’uso dei media alla libertà di espressione. Non è facile, mi creda, ma io ci spero e credo ancora.Un segno dovrà pur restare. Qualcosa riusciremo a seminare.

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