ANTONIA BONOMI: l’astrologia attraverso gli occhi della conoscenza
Antonia Bonomi, giornalista, scrittrice, esperta in astrologia, ha iniziato ad interessarsi alla materia quando, frequentando la prima media, l’insegnante assegnò una ricerca di astronomia e in biblioteca, tra i libri richiesti, ne inserirono per sbaglio alcuni di astrologia.
Si entusiasmò, iniziò a studiarla e molti lustri dopo non ha ancora finito di studiare.
Conosciuta a livello internazionale per la sua competenza professionale e correttezza, forte del giudizio di un illustre giornalista che dichiarava: “Quando ad ottobre escono i libri della Bonomi, a far previsioni son tutti buoni”, afferma senza falsi pudori di non avere colleghi anche tra i nomi conosciuti in circolazione.
La sua filosofia si esprime in questi concetti: l’astrologia è lo studio del carattere di una persona, aiuta a conoscersi nel profondo, a capire quali sono i punti di forza, le debolezze, i talenti e i limiti.
Le previsioni personali sono elaborate sul tema natale di quel soggetto, nato a quell’ora, quel giorno, quell’anno e in quel luogo.
Per le previsioni generaliste, molti anni fa ha coniato il termine “frangia folcloristica” dell’astrologia, però, dice, se alle spalle della rubrica ci sono una faccia e un nome reali (gente che ha da perdere), se non parlano di grandi amori, di litigi con i cognati, di costellazioni, di vincite al gioco, delle famigerate “case solari” se indicano la posizione dei pianeti per quel giorno, settimana o mese, e non tirano in ballo la Luna Nera, Chirone ecc., ma parlano di stati d’animo, di qualità da esaltare o debolezze da controllare allora sono attendibili.
Attenzione però: oltre ai nomi di fantasia che nascondono oroscopi confezionati in redazione, alle pubblicità sui giornali o siti Internet dove si parla di uno “staff di esperti” senza nomi, in circolazione ci sono “personaggi” creati dalla televisione che hanno solo un’infarinatura del significato dei transiti senza conoscere la base dell’astrologia e non sono attendibili.
Chi fa previsioni e non redige temi natali, è come quel tizio che pretende di darti la cura per un malanno senza essere medici.
A chi nega la validità dell’astrologia ha dedicato una delle sue battutacce:
o sono incappati in uno pseudo astrologo o conoscono un po’ la materia e hanno timore che vengano scoperti i loro lati deboli.
Ci si può mascherare, imparare l’arte di mostrare agli altri quello che vogliamo si veda di noi, ma a un quadro natale redatto da chi conosce il proprio lavoro non si scappa.
È stata il primo oroscopo delle ore 8 del Gr2 dal 1976 al 1987, per difetto si ricorda che ha collaborato con la Rai televisione, Telemontecarlo, Mediaset, La7, con le riviste Astra, Gioia, Anna, tutta la produzione Lancio, Donna Moderna, l’Almanacco di Sorrisi e canzoni, il giornale del Grande Fratello, per anni ha pubblicato un minimo di 30 libri all’anno di previsioni, oltre a Se Napoleone avesse letto l’oroscopo, La beffa di Nostradamus che prove storiche alla mano smonta tutte le profezie del soggetto e le interpretazioni dei suoi esegeti, il gioco L’Oroscopo Universale con il quale si può costruire la propria mappa confrontando tutte le correnti astrologiche conosciute.
Per dare una risposta seria, mettendoci nome e faccia nel mare magnum degli orecchianti e dei turlupinatori, ha creato il proprio portale… e adesso il suo blog per essere ancora più vicina ai suoi affezionati amici.
Per contatti via email:a.bonomi@antoniabonomi.net
Vorrei essere aggiornato sulle iniziative di antonia bonomi.
Saluti,
Alessandro
Ciao, sono nata il 24/06/1962 in prov. Arezzo, ore 13,30 circa. Ci siamo sentite tempo fa telefonicamente riguardo rapporto con tizio nato 02/09/1964 provincia Venezia, sta andando avanti ed ho la sensazione che durerà ancora molto. Posso chiederti come interpreti questi rimanenti mesi del 2010? La mia salute visto che ho un problema alla tiroide?
Grazie
Consi
Carissima, prendiamo un appuntamento telefonico. Come ho già detto, se rispondo ad una persona ne scontento cento, mille e non ho il tempo materiale per farlo. Un abbraccio